
Il giorno dell'inaugurazione aprirà l'evento il Sindaco di Macomer Marco Mura. Seguirà nel corso della serata la presentazione delle opere dell'Artista chelo, che per questo speciale evento ha dedicato a Macomer la sua più alta tecnica di pittura. Accompagnata da una degustazione dei Vini della Cantina Mesa, le grappe e il Mirto di Rau Distillerie, comcludendo con i dolcissimi e svariati gusti dei cioccolati di Sperandri.
Note Biografiche
Mariano Chelo,nato a Bosa nel 1958 , si diploma presso il Liceo artistico di Cagliari . Prosegue gli studi all’I.S.I.A. di Firenze , non portandoli a termine (primo sintomo di un anelito all’ incompiuto che accompagnerà tutta la sua attività). Frequenta diversi corsi presso la Libera Università Europea di Macerata . La sua carriera artistica è riccamente punteggiata di momenti di lavoro frenetico alternati a periodi di black out totale , anche della durata di dieci anni . Nel 1990 apre nel
centro storico di Bosa il “ Caffè Chelo “ , inizia così una nuova produzione e riprende l’attività espositiva . http://www.marianochelo.it/

Confessioni d'un debuttante. Cantine MESA di Gavino Sanna.
Un Buio che risplende nelle botti di rovere: «Io vendo la Sardegna»  Molti sardi guardano la Sardegna e non la vedono, Gavino Sanna la legge, ne interpreta le suggestioni più segrete, le trasforma in segni. Mai banali. Spesso suscitano discussioni, perché inducono a riflettere, ma non passano inosservati. Come i motivi stilizzati dei tappeti sardi riportati nelle etichette dei vini e sulla facciata della cantina. Così lo stabilimento industriale è diventato un tempio, in cui il prodotto trova la sua massima espressione di qualità, immagine, ma anche di presentazione scenografica. Perché solo in questa forma sublimata Sanna ha deciso di occuparsi di vino, dopo aver lavorato, nell'altra vita da pubblicitario, per aziende al top: Zonin, Corvo di Salaparuta, Berlucchi, Gaia, Santa Maria La Palma. «Tutte le volte che visitavo le loro tenute - racconta Sanna - rimanevo colpito dalla bellezza straordinaria dei luoghi. Posti fantastici. Così, quando Giuseppe Mele mi ha proposto di inventarci vignaioli, gli ho detto che vendere, semplicemente, vino non mi interessava. A meno che non si trattasse di un vino di eccellenza, prodotto in un ambiente particolare. Mi è bastato vedere i vigneti di Su Baroni, il mare, il paesaggio, per farmi coinvolgere in questa bella avventura». Passione, quindi, ma non solo. La presenza di un enologo del livello di Piero Cella, di un amico fraterno, Giuseppe Mele, e di due veri vignaioli, come Daniele Pintus e Manuele Porcina, è stata decisiva. Per sé Gavino Sanna ha riservato il compito di vestire il vino. E, da stilista dell'immagine, ha inventato qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che c'è in giro. «Ho voluto bottiglie importanti, bellissime, ma anche un modo diverso di presentare il vino, in etichetta e controetichetta. Ad iniziare dai nomi: uno si chiama "Buio", è un Carignano scuro in una bottiglia nera; un altro, barricato, "Buio Buio". Un bianco, affinato in botte di rovere, l'abbiamo invece chiamato Opale». Dietro ogni nome un'intuizione, un guizzo di fantasia, una contaminazione. Da un racconto di Giancarlo Fusco, su donnine allegre, nasce la folgorazione di "Malombra", destinato a un uvaggio di Carignano e Syrah, il top della cantina. Cantato così in controetichetta: "Bagliori di fuoco vivo, colore scuro di basalto, di terra rossa e ombre notturne che ancora portano il profumo forte del sole ai grappoli sazi di aranciato vento". Poesie, «perché io non voglio vendere vino, voglio vendere la Sardegna, l'isola che fa sognare, buona come una mamma. Insomma, la Sardegna come piace a me». Completamente diverse anche le etichette, piccolissime, di un solo colore, col nome del vino sormontato da segni stilizzati, rivisitazione in chiave moderna degli arazzi tradizionali. «Dietro tutto questo, c'è tanta voglia di Sardegna, amore per la nostra terra, desiderio di confrontarci, in termini non provinciali, con quelli più bravi di noi». L. S.
Mesa
Sant’Anna Arresi (Ca)
Tel. 0781-689390
Le Grappe della Distilleria RAU
di Sassari sono sinonimo di tradizione, di storia e di passione di una famiglia che fin dal lontano 1926, per tre generazioni, ha profuso il massimo impegno nella produzione dei liquori e nella distillazione attenta e curata delle grappe. Un'armoniosa sintesi della biodiversità, delle peculiarità e dei sapori della Sardegna, con la ricerca di una spiccata personalità per attirare sempre più appassionati verso il piacere e l’emozione del bere un prodotto che sia un concentrato, anzi un distillato, di vitigno, territorio, arte e cultura della nostra Isola.

Distillerie F.lli Rau Predda Niedda Sud Str. n° 15 07100 Sassari Tel 079 261905 Fax 079 261906
Sette dolcissimi posti di lavoro nell'altipiano tra Bosa e Macomer
Cos'hanno in comune Juliette Binoche e Speranza Deriu? Entrambe sono dolcissime maestre cioccolataie. La prima -si sa - è un'attrice francese che interpretava un ruolo di primo piano nel film Chocolat, la seconda è una donna di Scano Montiferro che vive quel ruolo ogni giorno, nella sua fabbrica di cioccolati: la Sperandri. Nasce a Ossi (ma soltanto perché in quel momento i genitori, di Scano, si trovavano lì durante la guerra), 56 anni fa. Vive nel piccolo paese dell'oristanese fino a 17 anni, poi parte alla ricerca di un lavoro: destinazione nord Italia, Torino, patria italiana del cioccolato. "Come facevano tanti sardi in quel periodo anche io sono partita, ma senza sapere cosa avrei fatto". L'unico impiego che trova è presso una fabbrica di cioccolati, la Croci, dal cognome della padrona. Si trova molto bene e si appassiona alla sua nuova occupazione. Lavora qui dal 1963 al 1968, data nella quale le viene ceduta l'attività dalla signora Croci. L'azienda cambia nome e diventa Sperandri snc (unione del nome di Speranza e quello della sorella Adriana, sua socia). Per oltre trent'anni Speranza continua a lavorare a Torino, ma nel 2000 la cioccolataia parte ancora, o meglio, decide di tornare nella sua isola e di portare con sé la propria esperienza e anche la sua fabbrica. Sì, perché adesso la Sperandri snc non è più solo a Torino, ma anche a Suni dov'è diventata Srl. "Stavo bene a Torino, ma volevo tornare in Sardegna anche per insegnare il mestiere che amavo, e amo, ai miei familiari, che magari avrebbero potuto continuare con L'arte del cioccolato". Suo nipote Roberto Cambula, 27 anni, di Scano, non ha esitato neanche per un istante a lasciare l'Università, "studiavo Scienze Forestali a Nuoro, ma temevo che il lavoro tardasse ad arrivare. Per questo, quando mi è stata data questa possibilità ho accettato immediatamente e con entusiasmo". Con la stessa passione parla Miriam, di Tonara, fidanzata di Roberto, laureata a Nuoro. "Anche io non ho avuto dubbi. È un lavoro che dà tantissime soddisfazioni e che sono molto contenta di avere imparato". In pratica, dal suo arrivo Speranza ha trasmesso la sua arte per oltre un anno, fino al settembre 2001, data di apertura dell'azienda in Sardegna. In questo momento i dipendenti sono sette, a settembre raddoppieranno, saranno quattordici. Per parlare di vero fatturato è ancora troppo presto, vista la recente apertura dell'attività, "ma visti i clienti che abbiamo servito durante i periodi festivi trascorsi, (Natale 2001 e Pasqua 2002), siamo molto ottimisti". I prodotti? Cioccolatini dalle forme e gusti più disparati, nati da anni di esperienza, gusto e amore per questo prodotto straordinario e tanto da accontentare i palati più esigenti e chi di cioccolato doc se ne intende: si va da quelli semplici a quelli liquorosi ripieni di Rum, Cointreau, Mirto e Limoncello, per arrivare a quelli cremosi con dentro crema di noci, nocciole, mandorle e caffè macinato. La Sperandri non è solo cioccolatini, ma gelatine di frutta, uova di Pasqua, cioccolato senza zucchero. "Puntiamo soprattutto sulla qualità. Scegliamo solo cioccolato purissimo, fatto col burro di cacao, e non con olî vegetali, che hanno certo un prezzo inferiore ma anche una qualità molto inferiore, per la gelatina utilizziamo succo di frutta puro e zucchero, "non possiamo avere tutta la frutta dalla nostra isola ma lo zucchero proviene esclusivamente dalla Sardegna, e per sostituire il glucosio nel cioccolato usiamo un prodotto naturale, il maltitolo, ricavato dall'amido di mais". Sicuramente è dura competere con la grandi case di dolciumi, esistenti in Italia. Ma in questo altipiano fra Macomer e Bosa sono molto tranquilli, "il nostro è un mercato in un certo senso ristretto, non serviamo le grandi catene di supermercati ma solo pasticcerie e negozi specializzati, è un mercato che ci dà molte soddisfazioni". Il viaggio più lungo che hanno fatto i loro prodotti? States, California, destinatari una catena di pasticcerie specializzate, la Gary Lully. Qual è il fiore all'occhiello? "Abbiamo due punti di forza. Sicuramente la qualità perché il nostro cioccolato ha la certificazione del prodotto (iso 9200, iso 14000), e poi i giovani, la loro voglia di riuscire, di continuare questo mestiere e di crescere sempre di più con questo". Il punto debole? È "ancora una volta la burocrazia". Ma in questo dolcissimo laboratorio mangiano cioccolato? Dice Speranza Deriu: "Vivo dal cioccolato, ma vivrei di solo cioccolato".

SPERANDRI REGIONE ZONA INDUSTRIALE 1 08010 SUNI (OR)
Nasce la "AZ Food S.n.c."

Società di due Givani Imprenditori, Antonio & Andrea, che in virtù della loro esperienza nel settore Food portano avanti una singolare inaziativa con poche realtà esistenti in Sardegna. Dedicata a chi necessita di un servizio "Cathering", non solo alle comuni pietanze di rito, ma sopratutto mirata ai prodotti di cultura Sarda. Quindi, formaggi, creme di formaggio, salsicce e vari altri prodotti tipici, finalmente disponibili anche per un servizio di Catherig. La società, di nuovissima apertura, si inserisce sul mercato promozionando un evento di cultura di un'artista dello spessore di "mariano Chelo". Affiancando, i nomi famosi delle Cantine Mesa, Distillerie RAU e Cioccolati di Sperandri.
A.Z. Food s.n.c.
Via Ariosto, 7
08015 Macomer NU
Tel.0785 601897
E Mail
sardegnadoc@sardegnadoc.it
bontadisardegna@bontadisardegna.it
massaja@massaja.it
  

Alcuni Momenti dell'Inaugurazione:








Le Opere della Mostra
 Profilo-in-Controluce-6 - 60x60 (Venduto)
 Profilo-d'Ombra 4 60x60
 Rosso di Sera 3 60x60
 Passaggio-di-Fuoco 2 60x60
 Cielo-d'Inverno-5-60x60
 Notturno-Primo-1 - 60x60
 Notturno-Secondo-2 - 60x60
 Aurora-Boreale-a-Tossilo-7 - 200x50
 Cielo-d'Inverno-2-10 - 100x65
 Orizzonte-Rosso-14 - 100x44
 Passaggio-di-Vento-12 - 100x50 (Venduto)
 Passaggio Giallo 19 130x50
 Passaggio-al-Tramonto-20 - 200x150
 Passaggio-di-Fuoco-2-9 - 60x60
 Passaggio-Azzurro-13 - 60x60
 Passaggio-di-Bosco-17 - 100x100
 Orizzonte-Spezzato-16 - 100x100
 Orizzonte 10 100x100
M.Fanelli
http://www.marianochelo.it/
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